Dicono...     “I promessi sposi“

PROMESSI SPOSI:

da un testo lungo, molto complesso e articolato, un VIVORACCONTO di un paio d’ore.

 

Riprendiamo da “Informaterno”

 

“Martedì 17 aprile 2007, alle ore 21 presso la Sala Polifunzionale “A. Ghisleni”, la Compagnia tea­ trale del Mercato ci ha fatto dono di una serata “a sorpresa”: la riduzione, sotto forma di un rac­ conto, di una grande opera classica: “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.

E’ stata una iniziativa impegnativa e coraggiosa, ambiziosa e... rischiosa.

Non tutti accorrono ad un tale “richiamo”; ci si preoccupa di annoiarsi, che si vada “per le lunghe”, tanto già conosciamo la storia... invece – ed è questa la piacevole sorpresa – la sala era gremita: il pubblico attento e fortemente coinvolto ha espresso alti consensi, con applausi ed elogi profondamente sentiti.

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli… “

Lacelebre descrizione dei luoghi in cui si svolge l’azione con cui si apre il romanzo, letta e recitata dalla voce dolce e carezzevole di Paola Cassano, ha subito coinvolto i presenti, tra­sferendoli proprio in quei luoghi lontani nel tempo, ma tanto vicini a noi nello spazio.

La chiave di lettura, da parte di Massimo Martorini e di Fabiola Calascibetta, ha imposto delle scelte precise ed ha privilegiato alcuni avvenimenti e personaggi nel rispetto del testo originale nei momenti più autentici per recuperare un storia di allora legata alla storia attuale.

I personaggi: Renzo è visto come un giovane entusiasta, creativo, campagnolo e pieno di vita; Lucia come un’immagine spirituale là dove dice: “Dio perdona molte cose per un’opera di misericordia”.

Chi ci ha “guidato” attraverso le varie vicende narrate con un forte senso ora d’ironia ora d’umorismo, - Massimo Martorini nella veste di “autista” – nel primo tempo ci presenta il personaggio di Don Abbondio, colui che ci accompagnerà per tutto il romanzo, dal primo all’ultimo capitolo.

L’interpretazione magistrale di Adriana Casarotti è riuscita a farci cogliere le caratteristiche del famoso curato del luogo; una figura umoristica, con il suo carattere pauroso e la sua natura di incorreggibile egoista, un personaggio che, pur suscitando in noi il sorriso, ci induce contemporaneamente a riflettere. Bravissima Adriana, una notevole performance!

Poi il tema della peste, illustrato da Renzo Martinelli che questa volta nel ruolo di narratore ha assolto questo compito con la determinazione l’impegno e l’entusiasmo che lo contraddistinguono, è stato sottolineato da musiche del 600, eseguite al pianoforte dal Maestro Pietro Filippi, musiche che hanno dato rilievo anche ad altre figure quali l’Innominato, la Monaca di Monza, Padre Cristoforo.

Il messaggio della Speranza è stato sottolineato dalla figura dell’”autista” che ha rappre­sentato l’anima del Manzoni e la sua riflessione, sia pure con toni spesso scanzonati. Un lavoro di ampio respiro che non può essere abbandonato.

Certamente ha contribuito a rendere la serata ancora più “lirica” l’intervento del gruppo “Almarà Saxophone Trio”, un trio composto da Alessandro Ravasio al sax contralto, Stefano Alessio al sax tenore e sax baritono e Renato Matarrese, loro maestro e concertista di larga esperienza, al sax contralto e sax soprano.

Questo trio si è costituito da quasi tre anni e presenta nel suo organico due ex allievi del corso musicale della nostra Scuola; uno dei quali, Alessandro, è figlio d’arte del noto com­positore bergamasco Luciano Ravasio.

Tale gruppo tanto originale quanto efficace ha eseguito brani di Debussy, di Piazzola, di Prima, di Satie e di Pagani, autori di grande rinomanza mondiale.

Tanto successo auguriamo ai nostri bravissimi e giovanissimi artisti e un doveroso ringra­ziamento alla Compagnia del Mercato.

Ci hanno offerto una serata di emozioni”.

 

 

Il commento di uno spettatore:

“Martedì 17 aprile nell 'ambito della manifestazione promossa dal nostro Comune e denominata BIBLIOTEC’ARIA, la Compagnia del Mercato è stata invitata a ' far respirare cultura" attraverso la proposta di un "VIVORACCONTO de I Promessi Sposi" lettura scenografica in più atti di un classico per certi versi ostico ma sicuramente immortale, lanciando quasi una coraggiosa sfida al pub­blico ternese.

Gli spettatori, incuriositi anche dall 'opportunità di rispolverate queste vecchie e note vicende manzoniane, ma inizial­mente un po ' dubbiosi sul possibile sviluppo di un ulteriore interesse in tal senso, hanno dovuto ricredersi sin dalle prime battute su come i due autori Fabiola Calascibetta e Massimo Martorini abbiano saputo abilmente sfrondare l'opera riuscendo a coglierne i tratti salienti ed incisivi attraverso un'accurata selezione di brani tenuti insieme da un dinamico filo narrativo.

La regia è stata curata principalmente dallo stesso Martorini, che non più alle prime armi, ha volutamente scelto una scenografia essenziale per focalizzare l 'attenzione sulla piece e sull 'eccellente performance dei quattro lettori: Paola Cassano, Adriana Casarotti, Renzo Martinelli e lo stesso Martorini - che capaci di modulare adeguatamente le loro voci a seconda dei ruoli interpretati, hanno saputo tener desta l 'attenzione fino all'ultimo pur in un contesto spesso drammatico e persino cupo, accompagnati al pianoforte dal Maestro Pietro Filippi che ha scandito egregiamente ogni passaggio narrativo dando completezza alla struttura teatrale che orgogliosamente ha vinto la scommessa sulla buona riuscita della serata culturale”.

 

Questa la presentazione del nostro Spettacolo. Siamo certi che gli spettatori non avranno tempo di annoiarsi sia per l’incalzare degli avvenimenti sia per la musicalità del testo: due ore intense che ci riportano nei luoghi seicenteschi di cui la bergamasca conserva ancora ricche testimonianze. La Compagnia del Mercato è disponibile a partecipare a qualsiasi occasione culturale che le Amministrazioni, le Scuole, gli Oratori e Parrocchie intendano proporre. In linea di massima, per rimborso spese chiediamo indicativamente € 100 per l’allestimento scenico ed il suo trasporto in loco. Si chiede, qualora fosse possibile, la presenza di un pianoforte o strumento adeguato per l’accompagnamento al VIVORACCONTO, che ne arricchirà il valore.