Lo Statuto della Compagnia     
STATUTO ASSOCIAZIONE EX L.R. 28/96

ART. 1 COSTITUZIONE
È costituita un'associazione senza scopo di lucro denominata “Compagnia del Mercato”
L'associazione è apartitica ed apolitica.
La Compagnia assume la denominazione “del Mercato” perché vuole aprirsi “come un mercato” per offrire il proprio contributo culturale, in uno scambio vicendevole con tutti, senza alcuna preclusione.

ART. 2 SEDE
L’associazione ha sede in Terno d’Isola (Bg), Via Don Rota n. 19 presso Martinelli Renzo e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell'attività sul territorio.

ART. 3 OGGETTO E SCOPO
L'associazione si propone di perseguire le seguenti finalità: contribuire alla promozione e ed allo sviluppo della realtà territoriale in cui opera, in collaborazione con l’oratorio e la parrocchia di Terno (in continuazione di quanto già fatto dal 1985 ad oggi) e con altri Enti o Associazioni operanti sul territorio, attraverso lo svolgimento di attività dirette agli associati e non, nonché di attività di propaganda ed informazione di carattere teatrale e/o culturale nelle sue molteplici espressioni ed allo scopo di crescere culturalmente e trasmettere alla gente svago e riflessione mediante manifestazioni di genere diverso, per tenere vivo nella comunità e nella gente del territorio ed oltre, la scoperta del teatro e della cultura in genere come trasmissione di valori della persona umana secondo la visione cristiana e democratica.

ART. 4 ASSOCIATI: DIRITTI E DOVERI
Gli associati hanno il diritto di voto e possono rivestire cariche associative.
Usufruiscono di tutti i servizi dell’associazione, hanno diritto di accedere e conoscere tutti i programmi dell'associazione con cui la stessa intende attuare gli scopi sociali, possono consultare, previa richiesta, gli atti e i registri dell'associazione.
Gli associati partecipano alla vita associativa, perseguendo gli scopi dell'associazione e favorendone lo sviluppo e la crescita.
Concorrono alla gestione dell'associazione direttamente, rivestendo le cariche associative o indirettamente, partecipando all'elezione delle cariche associative.
Hanno il dovere di rispettare le norme del presente statuto e di osservare un comportamento conforme alle finalità dell’associazione. Devono svolgere le attività preventivamente concordate e finalizzate all'attuazione di un particolare programma.
I soci, nell’esercizio delle loro prestazioni all’associazione, non ricevono alcun compenso; tuttavia sono riconosciuti, come prevede la legge, i rimborsi spese effettuati per conto dell’associazione stessa e presentando idonea documentazione.

ART. 5 AMMISSIONE, ESCLUSIONE E RECESSO
L’ammissione del nuovo associato è disposta dal consiglio direttivo, a seguito di domanda scritta presentata dall'interessato e dietro pagamento della quota associativa, una tantum, simbolicamente stabilita in €. 10,00 e modificabile nel tempo, all'atto dell'ammissione e con le modalità fissate annualmente dal consiglio direttivo. La qualità di associato si perde per decesso, esclusione e recesso. In caso di morte la quota associativa è intrasmissibile agli eredi.
Può altresì essere escluso dall’associazione l’associato che, per il suo comportamento, si renda indegno di far parte dell’associazione o allorché si manifesti un conflitto di interessi con gli scopi associativi. L'esclusione dell'associato è deliberata dal consiglio direttivo, che provvede a darne comunicazione all'interessato.
Ogni associato può recedere dall’associazione in qualunque momento, senza oneri e con un ragionevole preavviso, fermo restando in ogni caso quanto previsto all’articolo precedente ed in particolare 1’espletamento degli incarichi presi e degli obblighi assunti nei confronti dell’associazione. In nessun caso, 1’associato che recede ha diritto alla restituzione della quota associativa.

ART. 6 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’associazione:
- l’assemblea degli associati;
- il consiglio direttivo;
- il presidente;
- uno o tre revisori dei conti (il n° viene determinato dall’assemblea dei soci)

ART. 7 ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’assemblea è costituita dagli associati che, in regola con il pagamento della quota associativa, risultano iscritti nell’apposito registro.
Ogni associato ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega scritta non più di tre associati.
L’assemblea rappresenta uno dei momenti fondamentali della partecipazione dell'associato alla vita associativa ed in particolare all’organizzazione e alla programmazione dell’attività associativa, nonché al momento di confronto in cui il singolo associato può presentare le proprie osservazioni e le proprie idee agli altri associati.
L’assemblea ha i seguenti compiti:
a) delibera sui principi e sugli indirizzi generali dell’associazione;
b) discute e approva il programma e la relazione annuale del consiglio direttivo;
c) approva il bilancio consuntivo;
d) approva eventuali regolamenti interni;
e) elegge il consiglio direttivo ed i revisori dei conti;
f) delibera le modifiche allo statuto e lo scioglimento dell’associazione.

ART. 8 CONVOCAZIONI E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea è convocata dal presidente mediante comunicazione (invito scritto o altro mezzo, purché tale comunicazione possa essere sempre dimostrabile anche tramite testimonianza di altri) a tutti gli associati almeno otto giorni prima della data fissata con l’indicazione dell'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'assemblea in prima ed in seconda convocazione.
L’assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo ed in via straordinaria su richiesta di almeno un terzo degli associati o del consiglio direttivo, quando sia necessario e per deliberare le modifiche da apportare allo statuto o lo scioglimento dell'associazione.
L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti.
Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei votanti presenti o rappresentati ed è vincolante per tutti gli associati.

ART. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO (O D’AMMINISTRAZIONE) DURATA
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto da un minimo di tre membri ad un massimo di undici membri eletti dall’assemblea fra i propri associati.
Fatta eccezione per i poteri spettanti all’assemblea, il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, nell'ambito delle direttive generali dell'assemblea e, specificatamente:
a) formula il programma e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
b) predispone annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell’assemblea;
c) propone eventuali regolamenti interni all’assemblea;
d) propone le modifiche allo statuto all’assemblea;
e) stabilisce l’entità della quota associativa a carico degli associati.
Il consiglio direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza semplice il presidente, il vice presidente ed il segretario-economo.
I consiglieri durano in carica due anni e possono essere rieletti dall’assemblea degli associati. I consiglieri svolgono la loro attività gratuitamente.
Ai consiglieri vengono affidate specifiche mansioni e competenze per l'esercizio delle attività dell’associazione.
I consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano a tre sedute consecutive del consiglio decadono dalla carica. In caso di dimissioni, morte e decadenza di uno dei consiglieri, il consiglio direttivo provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima riunione dell’assemblea.

ART. 10 PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE, SEGRETARIO-ECONOMO
Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, presiede e convoca l’assemblea degli associati ed il consiglio direttivo, cura l’esecuzione delle delibere assembleari e consiliari, adotta, nei casi di urgenza, i provvedimenti che ritiene opportuni, salvo ratifica da parte del consiglio direttivo alla prima riunione, assicurando lo svolgimento unitario ed organico dell’attività dell’associazione.
Inoltre il presidente, dato il tipo di attività artistico-culturale, assume anche le funzioni di coordinatore della compagnia e spetta a lui la scelta degli eventuali incarichi, da attribuire ai soci, inerenti alle rappresentazioni teatrali e di spettacolo.
Il vice presidente agisce in stretta collaborazione con il presidente e sostituisce quest'ultimo in caso di sua assenza o, su delega dello stesso, in caso di suo temporaneo impedimento.
Il segretario provvede alla stesura dei verbali delle riunioni del consiglio direttivo in apposito libro, cura la tenuta degli atti e dei libri sociali, tiene il protocollo della corrispondenza in arrivo ed in partenza
Inoltre provvede a tenere un registro con tutte le operazioni contabili effettuate dall’associazione e redige, annualmente, un rendiconto o bilancio consuntivo da presentare all’assemblea dei soci per la sua approvazione.

ART. 11 REVISORE DEI CONTI (o Collegio dei Revisori)
Il revisore dei conti (o collegio dei revisori) può essere eletto dalla assemblea al di fuori dei componenti del consiglio direttivo.
Verifica la regolarità della gestione amministrativa, fiscale e contabile dell'associazione, controllando periodicamente la regolare tenuta formale e sostanziale dei libri sociali.
Ha il potere di richiamare il consiglio direttivo ai suoi obblighi, qualora rilevi, in occasione di ispezioni e controlli, irregolarità di ordine contabile.
Redige la relazione annuale da allegare al bilancio consuntivo.
Il collegio dei revisori dei conti (se i revisori sono tre) eleggono tra loro il proprio presidente, durano in carica due anni e sono rieleggibili.

ART. 12 PATRIMONIO E BILANCIO DELL’ASSOCIAZIONE
Il patrimonio dell'associazione è costituito da:
a) beni mobili ed immobili;
b) fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell'associazione sono costituite da:
a) quote associative;
b) utile derivante dall'organizzazione di manifestazioni e dallo svolgimento di attività marginali di carattere commerciale ed ai fini istituzionali;
c) contributi ordinari e straordinari di coloro che partecipano alle varie attività ed iniziative promosse;
d) contributi ordinari e straordinari di organi dello Stato, Regioni ed Enti locali e di altri enti pubblici e privati;
e) interessi attivi ed altre rendite patrimoniali;
f) altre sovvenzioni concesse dallo Stato, da Enti pubblici e privati e da persone fisiche;
g) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
E' in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell'associazione.
Tutti i contributi ricevuti, sia da privati che da Enti pubblici, saranno considerate liberalità a favore dell’associazione per il suo funzionamento e destinati, detratte le relative spese di gestione e per l’ammodernamento delle strutture necessarie, interamente alla solidarietà in genere e determinata alla fine di ogni esercizio.

ART. 13 SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell'associazione è disposto dall'assemblea straordinaria, convocata con le medesime modalità dell’assemblea ordinaria, con voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.
In caso di scioglimento, l’assemblea delibera anche sulla destinazione del patrimonio e comunque a fini di pubblica utilità, sociali e umanitari o ad enti od associazioni aventi finalità analoghe.

ART. 14 MODIFICHE DELLO STATUTO
Le modifiche dello statuto sono disposte dall’assemblea straordinaria, convocata con le medesime modalità dell’assemblea ordinaria, con voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti. In ogni caso non possono essere apportate modifiche statutarie che portino a snaturare la connotazione tipica dell’associazione, venendo a stravolgere le finalità sostanziali della stessa.

ART. 15 CONTROVERSIE
Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse in prima istanza, al consiglio direttivo, che provvedere ad esaminare la controversia ed in appello all’assemblea dei soci, che si pronuncerà in merito, in una riunione straordinaria, convocata appositamente dal consiglio direttivo. La decisione dell’assemblea è definitiva ed inappellabile.
L'associazione o gli associati possono proporre ricorso entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell'atto che determina la controversia.

ART. 16 NORME INTEGRATIVE
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni del codice civile e delle leggi in materia.



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